ASPETTI PERSONALI ED EMOTIVI RICORRENTI NELLA MENOPAUSA PRECOCE

Nel ultimi tre anni, le dottoresse Giovanna Testa, ginecologa endocrinologa, ed Ann Bises, psicoterapeuta, di Milano hanno condotto uno studio pilota prima ed una ricerca poi, su soggetti affetti da menopausa precoce. Lo studio pilota si è basato su una lunga intervista vis à vis,ed è stato condotto su 13 donne volontarie, italiane. Il questionario d’intervista, modificato per ricevere risposte scritte, è stato poi inviato a un sito statunitense di supporto (www.pofsupportgroup.org) alle donne in menopausa precoce. Hanno ricevuto via internet 86 questionari compilati. Ecco in sintesi le prime riflessioni.

Vi sono diversi aspetti specifici di questa condizione, relativi al fisico e all’emotività, che la rendono particolarmente difficile da gestire ed accettare. La menopausa precoce rende la relazione al proprio corpo difficoltosa, proprio in una fascia d’età (dall’adolescenza ai 40 anni) che per definizione dovrebbe essere quella della piena femminilità. Inoltre l’infertilità è certamente il primo dei problemi emotivi che si presentano.
Vi sono, inoltre, le preoccupazioni per la salute, che possono assumere toni molto intensi, sia perché si ha la percezione di invecchiare ad un passo più veloce del normale, sia perché il ricorso a terapie ormonali sostitutive desta spesso ansie e a volte crea malesseri, sia perché alla menopausa precoce a volte si possono associare altre patologie. La situazione ormonale della menopausa interferisce anche con il desiderio sessuale, con il danneggiamento dell’identità sessuale, fonte di dubbi o di rifiuto violento, sia per la perdita della fertilità sia per gli altri motivi.
Nei questionari proposti dalle dottoresse Testa e Bises, alla domanda che riguardava la percezione di sé, non di rado sono arrivate affermazioni drammatiche, come - mi sento un mostro-, un alieno-. Tali percezioni non possono che incidere sulla prospettiva di una vita sentimentale felice, soprattutto nei
soggetti che non abbiano già instaurato un legame di coppia. Tutto questo stato di cose ha ovvie conseguenze sull’autostima in generale, sui rapporti sociali, che spesso tendono a essere evitati, sui progetti per il futuro, sulla vita di tutti i giorni, e nei casi più drammatici sulla voglia di vivere.
Tuttavia dalla ricerca emerge quanto diversamente i soggetti possono confrontarsi con la diagnosi della menopausa precoce. Si va dalla disperazione più completa alla tranquilla rassegnazione. I fattori che influiscono sulla risposta emotiva sono molti, e al di là dei fattori di personalità, impossibili da valutare scientificamente in una ricerca a distanza, ne emergono alcuni di primaria importanza. Innanzitutto, quando la menopausa precoce è ereditaria, i rimpianti e i rimproveri che spesso le donne si fanno, sono molto meno frequenti, così come la sensazione di anormalità, che è meno marcata. Le insorgenze più precoci, nell’adolescenza, sono di solito meno devastanti di quelle successive, dal momento che di solito la questione dell’infertilità non rappresenta in quel periodo un problema molto sentito. Sono perciò meno presenti quei sentimenti di deformazione dell’identità percepiti dalle donne più mature.
Ma sono due i fattori di importanza cruciale nell’influenzare la risposta emotiva a lungo termine alla diagnosi di menopausa precoce.

L’atteggiamento del medico nel comunicare la diagnosi.
La qualità e l’origine del supporto psicologico e affettivo
.

In casi estremi, in cui la diagnosi è stata comunicata crudamente, alcune donne sono uscite dallo studio del medico come se fosse stato pronunciato un verdetto di morte. Benché questa sia una reazione estrema, anche se non infrequente, molte sono le donne che rispondono alla diagnosi con disperazione. Quando però la diagnosi è corretta, precoce e il medico è attento, esauriente e non mette in prima battuta l’accento sull’infertilità, quando sono indicate fonti di informazione e supporto, la paziente può adeguarsi progressivamente e coi suoi tempi e mezzi alla nuova situazione, può scegliere come affrontarla e quanto peso dare alla questione dell’infertilità. Una diagnosi che sottolinei l’infertilità, toglie di valore al paziente in sé, come persona, e accentua il senso di menomazione e di svalutazione per via della perdita della funzione riproduttiva. Incoraggia la crescita di sentimenti di inadeguatezza sociale e
sessuale che saranno poi molto difficili da sradicare. In questo studio, anche quelle donne che non avevano dato priorità alla maternità come obiettivo di vita, potevano diventare acutamente infelici grazie a questa modalità di diagnosi, sentendosi improvvisamente inadeguate.
Il supporto è l’altro fattore cruciale nell’affrontare la menopausa precoce. Il supporto psicologico passa sia per i canali affettivi sia attraverso una buona informazione sulla propria patologia. L’informazione spesso viene trascurata dai medici del campione di ricerca, e molte delle partecipanti alla ricerca hanno
dichiarato di averla dovuta cercare autonomamente, attraverso internet e gruppi di supporto. L’informazione da alla donna un senso di maggior controllo, potendo valutare le scelte che le si pongono e decidere in cognizione di causa. Contrasta quel senso di impotenza che comunque si accompagna a una condizione cronica e irreversibile, e in special modo alla menopausa precoce, di cui spesso
le cause sono oscure. L’altra fonte di supporto è affettiva e relazionale è ricercata soprattutto
nella famiglia negli amici e da parte del partner. Le intervistate dalle dottoresse Testa e Bises, di età media 30 anni, avevano quasi tutte un partner, e nella maggior parte dei casi ne ricevevano un sostegno. Un partner poco supportivo o addirittura ostile rende la situazione ben più difficile da sostenere, dal momento che sono in gioco percezioni di sé tanto perturbate e tendenzialmente negative riguardo al proprio ruolo nella società e nella coppia. Il fatto che il supporto più significativo provenga e sia ricercato nel partner si spiega con l’ovvio coinvolgimento del partner stesso nel problema sessuale e riproduttivo. Non solo: il partner è uno specchio, e ciò che riflette di rimando alla sua donna è di capitale importanza . La condivisione e il conforto sono gli atteggiamenti più apprezzati, insieme a il rimando positivo che riassicura la donna sul suo valore, la sua attrattiva sessuale, e la stabilità del suo legame di coppia.

Giovanna Testa + Ann Bises


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